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Foglio di calcolo o gestionale per le aste immobiliari: cosa conviene

Molte agenzie iniziano a lavorare le aste con un foglio di calcolo: elenco procedure, colonne per tribunale, prezzo base, note e un link ai PDF. Funziona, finché le pratiche sono poche e le segue una sola persona. Quando crescono allegati, scadenze, colleghi e pubblicazioni, il foglio diventa un collo di bottiglia. Qui un confronto onesto, senza demonizzare nessuno dei due strumenti.

Cosa fa bene un foglio di calcolo

Un foglio è immediato. Lo apri, aggiungi una riga, filtri per città. Non serve formazione. Per un agente che segue poche procedure al mese, o per una prova esplorativa su un tribunale, può bastare.

I limiti emergono presto.

  • Allegati e versioni. Il file non è un archivio documentale: i PDF restano altrove e i link si rompono.
  • Aggiornamenti. Se i dati del tribunale cambiano, qualcuno deve riscrivere le celle a mano.
  • Più persone sullo stesso file. Due persone sullo stesso foglio generano conflitti, copie e versioni diverse dello stesso elenco.
  • Pubblicazione. Dal foglio all’annuncio sui portali o sul sito c’è sempre un passaggio di ricopia.
  • Tracciabilità. È difficile sapere chi ha modificato cosa e quando.

Il foglio non sbaglia: semplicemente non è pensato per procedure giudiziarie aggiornate ogni giorno e per un team che condivide schede.

Cosa fa un gestionale dedicato alle aste

Un gestionale per aste immobiliari tiene procedure, schede e allegati nello stesso ambiente di lavoro. Su astagest le funzioni del gestionale aste comprendono, in particolare:

  • Le procedure pubblicate dai tribunali di tutta Italia arrivano in un unico archivio, aggiornato ogni giorno. Vedi come sono organizzate le aste.
  • In archivio ci sono 52.000 aste e 120.000 beni.
  • Sulla scheda i dati sono ordinati e gli allegati restano in archivio.
  • La consultazione di tutte le aste non dipende dal pacchetto. Il pacchetto indica quante aste lavori nella sezione Annunci.
  • Nello stesso strumento gestisci anche il mercato libero, senza limite di schede.
  • Pubblichi la pubblicità commerciale sui portali in un clic.
  • Gli annunci, aste e mercato libero, si sincronizzano con il sito dell’agenzia.
  • Più utenze, autorizzazioni, agenda, richieste, stampe e statistiche.
  • Si usa dal browser, anche dal telefono, senza installare un’applicazione.
  • Dati protetti e backup costanti.

Il punto non è avere più colonne: è non ricostruire la pratica ogni volta e non tenere due archivi, aste e mercato libero.

Confronto punto per punto

Aggiornamento delle procedure

Foglio. Dipendi da chi aggiorna. Se nessuno apre i siti dei tribunali, il foglio invecchia.

Gestionale. L’archivio si aggiorna ogni giorno; tu scegli cosa portare in lavorazione.

Documenti

Foglio. Link e cartelle parallele.

Gestionale. Allegati sulla scheda, pronti quando riprendi la pratica.

Lavoro di squadra

Foglio. Copie e filtri personali.

Gestionale. Stesse schede, utenze e livelli di autorizzazione personalizzabili.

Dal dato alla pubblicazione

Foglio. Copia-incolla verso portali e sito.

Gestionale. Esportazione portali e sincronizzazione con il sito dall’annuncio già lavorato.

Costo

Foglio. Il costo della licenza è spesso già coperto. Il costo che resta è il tempo di aggiornare l’elenco a mano e gli errori di ricopia.

Gestionale astagest. Da 560 € + iva all’anno (fino a 500 aste in Annunci), poi 660 €, 810 € e 1.000 € + iva per le fasce superiori, fino alle aste illimitate. Vista non partecipabili facoltativa: 99 € + iva. Assistenza e corsi inclusi. Dettaglio sui prezzi annuali e su quanto costa un gestionale per aste immobiliari.

Quando ha ancora senso il foglio

  • Stai solo esplorando le aste di un tribunale, senza pubblicare.
  • Segui poche procedure l’anno e sei l’unica persona coinvolta.
  • Usi il foglio come blocco note accanto a un gestionale, non come archivio ufficiale.

Se invece proponi aste ai clienti, pubblichi, condividi con colleghi o tratti anche il mercato libero, il foglio diventa un doppio lavoro.

Quando conviene passare a un gestionale

Passa quando riconosci almeno due di questi segnali.

  1. Perdi tempo a cercare di nuovo gli stessi PDF.
  2. Un collega lavora su dati diversi dai tuoi.
  3. Ricopi gli annunci a mano sui portali o sul sito.
  4. Non sai quante aste hai davvero in lavorazione.
  5. Vuoi separare «consultare tutto» da «lavorare N pratiche», con un limite chiaro.

astagest è costruito proprio su questa distinzione: tutte le aste restano consultabili; il pacchetto riguarda solo quante tieni in Annunci. Se elimini un’asta dagli Annunci, si libera un posto.

Come valutare senza impegno

Non serve decidere a freddo. La prova gratuita dura 30 giorni, senza impegno: funzionalità abilitate, corsi di apprendimento e uno specialista dedicato. Nessun pagamento nella pagina di richiesta. Se poi ti interessa, il pagamento può essere anche in 3 rate mensili.

Per la gestione completa dell’agenzia (CRM, richieste, incarichi oltre al focus aste) esiste anche miogest, gestionale per agenzie immobiliari dello stesso gruppo di prodotti. Questa pagina resta sul confronto tra foglio e gestionale per le aste.

Domande sul confronto

Il foglio di calcolo è sbagliato?+

No. È uno strumento generico. Diventa inadatto quando allegati, aggiornamenti quotidiani e lavoro di squadra sono la norma.

Il pacchetto di astagest limita le aste che posso vedere?+

No. Nella sezione astagest sono visibili tutte le aste. Il pacchetto indica quante puoi tenere in Annunci, quelle che lavori.

Posso gestire anche immobili non all’asta?+

Sì. Il mercato libero sta nello stesso gestionale e non ha un limite di schede.

Quanto costa passare a un gestionale?+

Con astagest i pacchetti partono da 560 € + iva all’anno. Puoi provare 30 giorni gratis prima di scegliere.

Prova gratuita